Le parole del tecnico granata al termine di un ottima prova che ha permesso di dare continuità al successo contro l’Udinese
Abate ha commentato così la vittoria arrivata in trasferta: “Credo che abbiamo fatto 30 minuti di alto livello, abbiamo fatto l’ultimo quarto d’ora dove abbiamo difeso con ordine. Dobbiamo fare uno step nel cercare di riprendere la partita, abbiamo sbagliato tanto tatticamente ma porto a casa la voglia di non prendere gol dei ragazzi. Perri è arrivato negli ultimi giorni di mercato, non era semplice, ha sempre avuto la mia fiducia: è un ragazzo serio che lavora tutti i giorni a testa bassa. Sono felice per Simeone visto che la piazza gli chiedeva dei gol. Il Cholito lavora tutti i giorni a testa bassa, è un leader della squadra, è uno positivo per la squadra, ma ne ho tanti così. La piazza ci chiede questo spirito perché non è facile creare legami forti nel gruppo con tanti ragazzi nuovi. Ci stiamo stringendo sempre di più e questo credo sia l’aspetto più bello. Siamo partiti con un’idea tattica diversa, poi con le 5 punte in rosa abbiamo deciso di intraprendere la strada delle due punte. L’aspetto umano ha fatto la differenza: lo spirito e il senso di appartenenza sta crescendo, dobbiamo continuare su questa strada”.
Le parole ai microfoni di Dazn
Abate ha poi commentato la grande prestazione del Torino a Dazn: “Ci sono tanti aspetti positivi della serata innanzitutto devo dire che abbiamo fatto mezz’ora di otto livello poi gli ultimi 15 minuti ci siamo abbassati e abbiamo sofferto un po’ ma sempre con ordine e invece secondo tempo i primi 15-20 minuti il partner ha spinto sport sull’acceleratore e abbiamo sofferto, però siamo rimasti in piedi con animo con organizzazione e quello è uno step che dobbiamo fare perché potevamo riprendere in mano la partita ed essere più puliti coraggiosi dal punto di vista tecnico, però. Ci sono tanti aspetti positivi ma dobbiamo continuare a lavorare e perseverare nel quotidiano”.
L’allenatore ha poi proseguito parlando del Cholito, tornato finalmente al gol dicendo: “È vero è un giocatore che non ha trovato la via del gol delle prime giornate, ma ha sempre lavorato con grande umiltà e ha giocato per la squadra. È un leader perché è sempre positivo, si allena tutti i giorni al massimo. L’attaccante vive dei momenti, ma se persevera e se lavori con serietà e spendi tutti i giorni prima o poi la ruota gira e io oggi credo che abbia fatto una buonissima prestazione. Non posso però dimenticare gli altri attaccanti che ho in rosa perché Kulenovic, Zapata Pellegri entrano sempre con grande atteggiamento lavorano tutti i giorni con grandissima voglia di mettermi in difficoltà e quindi io sono sicuro che arriverà il momento di tutti e sono contento di Simeone, perché lo merita”.
Abate, parlando del momento positivo del Torino e dell’aiuto importante dai nuovi arrivati ha detto: “I margini di crescita sono tanti, ma sono tanti perché li vedo lavorare tutti i giorni e molto spesso anche le prime prestazioni non erano alla stessa altezza della settimana e credo in quello che fanno. Poi, al di là dell’aspetto tecnico tattico io credo che questa sia uno sport di gruppo dove l’anima e il legame tra di loro sia indispensabile. Sono arrivati tanti ragazzi nuovi negli ultimi giorni e piano piano stiamo imparando a conoscerci, stiamo imparando a legarci tra di noi. Penso che il rapporto umano sia l’aspetto più importante, infatti credo che si veda anche lo spirito di questa squadra nei momenti di sofferenza, uno per l’altro. Non abbiamo fatto ancora niente, dobbiamo continuare a lavorare perseverare quindi come dico sempre i ragazzi, dobbiamo continuare a spingere, perché il campionato è veramente difficile”.

Finalmente si vede un Toro che palleggia e impone il proprio gioco. Se poi il centravanti segna e il portiere para, tutto diventa più semplice. Bravo Abate, stai passando dalle parole ai fatti.
Due considerazioni: con stasera i gol fatti superano i gol subiti, le riserve di oggi erano i titolari di ieri. Qualcosa si muove.
Sogno proibito cairota, sopra all’ Atalanta, pari punti col Napoli e a un punto dei gobbi.
Forza cairese